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Auschwitz: Visitare il Memoriale e il Museo della memoria

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Dopo la sua dismissione, il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau fu riconvertito a Memoriale e Museo. Per non dimenticare le atrocità della Germania nazista e per onorare la memoria delle vittime. È meta molto frequentata da chi è in visita a Cracovia, vista la facilità di raggiungerlo e i tanti tour organizzati ad hoc.

  • Informazioni

    Auschwitz: una storia atroce e indelebile

    Il campo di concentramento di Auschwitz fu aperto nel 1940, nei dintorni di Oswiecim, piccola cittadina polacca da poco annessa dai nazisti al Terzo Reich.

    Qui persero la vita più di 1 milione di persone.

    Auschwitz era inizialmente formato da 22 edifici-baracca, di legno o mattoni, che potevano contenere sino a 15 mila deportati. Quindi, fu aperta una seconda ala del campo a Birkenau, circa 3 chilometri da Oswiecim. Attorno ai due nuclei principali, furono edificati altri campi di più ridotte dimensioni. Tra questi, il più importante fu quello di Monowitz.

    Scritta Arbeit Macht Frei tsaiproject flickrfoto di tsaiproject via flickrAuschwitz fu il più vasto complesso di campi di concentramento e lavoro mai costruito, e fu fondamentale nel progetto di sterminio dell’etnia ebrea. La scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi) fu posta all’ingresso per ricordare come quello fosse un campo di lavoro. Il fabbro che la realizzò, un dissidente polacco, scrisse la “B” al contrario in segno di protesta, conscio dell’effettivo obiettivo del campo.

    Nel campo di Auschwitz-Birkenau furono imprigionati cittadini polacchi, ebrei, testimoni di Geova, sinti, rom, omosessuali e appartenenti ad altri gruppi etnici ritenuti “inferiori”. Qui fu deportata anche la madre di Anna Frank, Edith Hollander, di cui si parla nel diario scritto dalla ragazza ebrea negli anni di prigionia in quella casa/rifugio di Amsterdam divenuta oggi un famosissimo museo.Il primo convoglio di deportati, 728 prigionieri politici, arrivò ad Auschwitz il 14 giugno 1940. Data mai dimenticata:

    • Il 14 giugno, in Polonia, è “il Giorno del Ricordo Nazionale delle Vittime dei Campi di Concentramento e Sterminio della Germania Nazista”.

    Arrivato il treno con i nuovi deportati, avveniva la selezione e lo smistamento: chi veniva mandato ai lavori e chi, invece, veniva immediatamente condannato a morte.

    I sopravvissuti alla prima selezione erano impiegati nelle fabbriche che si trovavano nel complesso. Perlopiù, stabilimenti militari nazisti. Spesso, nel frattempo, venivano utilizzati come cavie per esperimenti medici.

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    I deportati erano sottoposti anche punizioni fisiche, assolutamente arbitrarie. Si poteva essere puniti perché scoperti a sottrarre cibo o per aver svolto in maniera approssimativa un lavoro. La pena massima consisteva nella condanna alla camera a gas, ricavata nei crematori.

    Un incubo durato 5 anni: il campo di Auschwitz-Birkenau fu liberato il 27 gennaio 1945 dalle truppe sovietiche. Dopo la dismissione, è divenuto luogo simbolo e monumento alla memoria delle vittime. Nel 1979, l’UNESCO l’ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

    Visitare il Memoriale e il Museo

    La visita al Memoriale di Auschwitz-Birkenau vi scuoterà.

    Entrerete nel campo dal famoso ingresso contraddistinto dal cancello con la scritta “Arbeicht macht frei e vedrete la rotaia su cui viaggiavano i convogli ferroviari.

    Quindi, potrete accedere a buona parte delle strutture dei due campi, Auschwitz e Birkenau (chiamato anche Auschwitz II): i dormitori (maschili, femminili e le stanze dei bambini) i luoghi di lavoro, gli spazi destinati ai militari nazisti, le camere di sterminio e le aree addette agli esperimenti medici.

    Auschwitz Jim McDougall flickrfoto di Jim McDougall via flickr

    Molti edifici ospitano esibizioni dedicate alle vittime dello sterminio. Spesso, mostre che ripercorrono le vicende dei deportati di determinate nazionalità. Le esibizioni principali, infatti, sono affiancate da quelle a carattere nazionale, realizzate e promosse dai Paesi che hanno visto i propri cittadini perdere la vita ad Auschwitz. Per ribadire come la vicenda abbia ferito il mondo intero.

    Le aree accessibili del campo di concentramento fanno parte degli spazi del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau, creato nel 1947 su volere del parlamento polacco.

    191 ettari di spazi aperti ai visitatori, a cui vanno aggiunte le tante sale dell’esibizione permanente che vanta lavori artistici, documenti e oggetti risalenti all’epoca.

    Una collezione che raccoglie testimonianze del tempo, lasciate dagli stessi prigionieri, e più moderne, create da artisti che hanno affrontato il tema del genocidio nazista e della deportazione.

    Esibizioni nazionali, permanenti e, infine, “virtual tour”: più di 200 fotografie che vi mostreranno, a 360 gradi, i siti dei campi di concentramento e sterminio costruiti dai nazisti, opere d’arte realizzate dai detenuti e oggetti relativi alla vita nel centro.

    Informazioni per la visita

    L’ingresso individuale al Memoriale di Auschwitz-Birkenau non ha costi se non si richiede la presenza di una guida. Avrete la possibilità, comunque, di unirvi a un gruppo guidato. Serve, in ogni caso, riservare il proprio ingresso al sito visit.auschwitz.org.

    Auschwitz 2Le comitive devono, obbligatoriamente, prenotare una visita guidata (indicando la lingua e l’orario). Il tour può essere di un giorno solo o pianificata su più giornate.

    La visita completa in giornata, che siate autonomi o accompagnati da una giuda, dura circa 3 ore e mezza. I costi variano in base al tipo di soluzione scelta.

    Ovviamente, per rispettare la solennità del luogo e la memoria delle vittime, è buona norma seguire “le regole della visita”: un promemoria di norme da rispettare per preservare il sito e, soprattutto, il suo profondo significato storico.

    Oltre alle dovute indicazioni organizzative (esempio: sono proibiti zaini e borse di dimensioni superiori a 30x10x20 cm), fondamentali quelle relative al decoro personale.

    Tour e attività

    Tante le soluzioni di tour che comprendono anche il trasporto da Cracovia e/o la visita anche ad altri siti di interesse turistico. Soluzioni che comprendono il transfer dalla città polacca, in bus, e l’accompagnamento con guida in italiano o in inglese.

    Combinazioni che offrono la chance di fare tappa alle Miniere di sale di Wieliczka, a cui potrebbe seguire la visita alla Fabbrica di Schindler, famosa per aver ispirato il film “Schindler List” di Spielberg.

    Pacchetti comodi, vantaggiosi e perfetti per ripercorrere parte dell’intensa storia di questi luoghi nei dintorni di Cracovia e, in generale, della Polonia intera.

  • Biglietti e Tour
  • Dove si trova
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    Come arrivare ad Auschwitz da Cracovia

    Oswiecim dista circa 70 chilometri da Cracovia.

    Si trova sulla strada statale 933, raggiungibile in macchina, da Cracovia, dopo aver percorso la A4 sino alla deviazione per Oswiecim.

    Se siete in treno, prendete il treno dalla stazione centrale in direzione Oswiecim. L’intercity impiega circa 1 ora e 40 minuti. La stazione ferroviaria è lontana 2 chilometri dal Memoriale.

    Potete andare a piedi, prendere uno dei bus locali o le navette che servono direttamente Auschwitz e partono ogni 30 minuti.

    In alternativa, il taxi.

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